Ormai, il poeta non muore più di tanto

 Ormai troppi sanno chi sono. La vanità su di me ha vinto anche stavolta. Forse aveva ragione quel bischero, i segni sono segni e il mio la dice lunga. Ultima frontiera del mio narcisismo: inventarsi ragionamenti retroattivi per: convincersi di essere stato un genio: e, di avervi rinunciato per... non restare solo. Ho oggi in effetti fatto a mente in pochi secondi una somma di in tutto quattro numeri decimali parecchio semplice e non ho commesso errori. Direte: e allora? Eh, la chiave amici dello schermo. La chiave l'ho trovata. A matematica sempre stato una capra. Invece ora... che schifo sapere; che bello invidiare. E vidi da lontano il folgore adolescente a cavallo della sua moto da cross... e dietro lui una ragazza. Che altro? Come tutti, sono un uomo inquieto e tutto scemo. Tutto questo - sia chiaro - è come sempre solo per la Chiara, la grassa tronchetto burroso delle medie Emilie. Capiva mica tanto più di un cazzo, costei. Nostalgia, pompini appassionati, strade notturne e luci elettriche. Vorrei proprio tantissimo fosse solo questo. No, invece. Amore, invece. Che romanzo del CAZZO, mamma mia! 

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