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effetto ricordo non diegeticamente comprovato

 Mia nonna sta rantolando afasica sul letto con i blocchi anti-caduta biancastri e odorosi di urina senile e io ho di fronte un'ucraina capace di uccidere che uscita dalla povertà per fare la badante a 2300 km da... "casa" sta cercando di farmi contento e di tornare a farsi i suoi cavoli esteuropei. "Sì, sì, bravo così", anche se faccio manifestamente pena. Siamo già al mio terzo tentativo di imparare a dire Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche in russo, mi sento le labbra più arrotolate di un koala caduto da un cipresso. Mica facile. Alla fine Iwanka mi fa un sorriso d'acciaio. Muscolatura mimica micidiale. Ha un massetere della Madonna. Mi fa paura. Ecco perché mia nonna sta male: a pulirle il culo è una donna gelida ed affettivamente futile. Potresti metterla a comandare un plotone di esecuzione in Kenya o a dirigere il controllo qualità di una fabbrica di utensili per elettrodomestici. Per lei farebbe lo stesso: è questa la sua grandezza... e l...

morte ottenuta con scrittura suprema

 Raccontare storie è il modo migliore per non essere soli. Sei ascoltato e atteso. Senti di esistere e nessuno se la sente di negartelo in faccia. Io, per me, uso una posa da genietto logorroico e petulante così la gente non si accorge di cosa sono capace: riparare quasi tutto, scrivere poesie in inglese, odiare, accarezzare gatti a patto che siano sani e non abbiano bisogno di cure. Badanti romene con volto mefistofelico, parenti che serpeggiano lungo l'albero della rabbia, immagini più forti di un simbolo tatuato sui lombri. Ah! E non perdere mai il controllo, in ottemperanza del proprio e saldo profilo paranoide. Pensa ai farmaci. Abbi fiducia nei medici. NON LASCIARTI ANDARE. Resta fan di Cristo e soprattutto stai attento alla salute. Non vorrai mica comprare un'altra arma da fuoco? La storia, la storia... arriva! Avete aperto le orecchie? Allora è tutto organizzato, benissimo. E io che pensavo di avere un pubblico di lestofanti e coglioni. Quella sera Missy si guardò allo ...

la fortuna

In pratica, è andata così: ero in pre-psicosi e per rilassarmi sono andato a cercare un po' di fresco in montagna. Ho incrociato un vecchio in difficoltà dentro l'auto e mi sono fermato per aiutarlo. Non riuscendoci, ho chiamato i Carabinieri che 1) non mi hanno creduto; 2) mi hanno interrogato; 3) se ne sono andati prendendomi per drogato e facendo arrivare la polizia locale che ha continuato a interrogarmi. Alla fine un'ambulanza mi ha portato al pronto soccorso e ho avuto una crisi cardiaca, un esame tossicologico perché pensavano fossi drogato (negativo, ovviamente) e dieci giorni di ricovero in psichiatria. Mai più. D'ora in avanti mi farò i cazzi miei SEMPRE. 

andarsene

 Mi ha scritto un tizio che si è qualificato come editor di non so quale casa editrice. Cinquemila euro se gli scrivo un romanzo ambientato qua entro la fine dell'anno. Sarà vero? Non ho esperienza di queste cose. La mia migliore amica è una commercialista e io non so che farmene della capacità di inventare i personaggi e le loro storie. Sarei più bravo a incendiare una piccolissima sede dell'agenzia delle entrate. Da gennaio ad adesso ho avuto episodi, direi, interessanti. Due tentativi di suicidio poco determinati e due persone a cui ho salvato la vita completamente per caso. Poi mi è esploso il frigorifero e ho fatto un'amicizia autentica con la commessa del supermercato che mi regala sempre mezzo etto di tacchino dopo avermi raccontato che quando stava in Calabria la sua vita era pulire i cessi dello stadio. In Calabria. I cessi. Dello stadio. Ma di che cavolo mi lamento dico io? Penso molto, molto spesso alla morte. Ve l'ho mai raccontata quella del tizio che scopr...

Ormai, il poeta non muore più di tanto

 Ormai troppi sanno chi sono. La vanità su di me ha vinto anche stavolta. Forse aveva ragione quel bischero, i segni sono segni e il mio la dice lunga. Ultima frontiera del mio narcisismo: inventarsi ragionamenti retroattivi per: convincersi di essere stato un genio: e, di avervi rinunciato per... non restare solo. Ho oggi in effetti fatto a mente in pochi secondi una somma di in tutto quattro numeri decimali parecchio semplice e non ho commesso errori. Direte: e allora? Eh, la chiave amici dello schermo. La chiave l'ho trovata. A matematica sempre stato una capra. Invece ora... che schifo sapere; che bello invidiare. E vidi da lontano il folgore adolescente a cavallo della sua moto da cross... e dietro lui una ragazza. Che altro? Come tutti, sono un uomo inquieto e tutto scemo. Tutto questo - sia chiaro - è come sempre solo per la Chiara, la grassa tronchetto burroso delle medie Emilie. Capiva mica tanto più di un cazzo, costei. Nostalgia, pompini appassionati, strade notturne e l...

Una lunga inutile vita

 Scrivo perché mi va di farlo e come tutti i depressi evito l'immagine, la mia, allo specchio. Veniamo alla storia. Quel giorno come da diversi mesi Marta andò a prendere suo figlio all'asilo solo dopo essersi sentita sola per la seconda volta dalla mattina presto. La prima era stata alle sette di mattina, svitando la moka del caffè che nessuno dal giorno prima aveva pulito. Perché, mentre camminava sulla strada grigia, si sentiva così? Un figlio, un marito, la famiglia. Aveva ragione la psichiatra: prenda la sertralina e mi faccia sapere. Invece lei - da sempre bravissima a fingere - aveva detto che sì, assolutamente, l'avrebbe presa. Ma pochi giorno dopo aveva disdetto l'appuntamento e lasciato la confezione di Zoloft ancora bella chiusa sul comodino. "Mamma, cosa c'è che non va?!", gli occhi tondi e brillanti, l'impazienza di buttarsi in ogni momento a fare qualcosa. L'eccitazione di non sapersi mortali. Non gli risponde, fa solo un sorriso e do...

Covid, lettera a un amico traditore

 Ok, visto che insisti parlo più chiaro: non ho alcuna considerazione di chi, come te, all'epoca del green pass si presentò addirittura la sera prima dell'entrata in vigore al ristorante di [...] con la copia stampata ridendo e scherzando come se nulla fosse. Si può essere più idioti? No. Da una parte ti dicono h24 in televisione che c'è un virus mortale, che devi vaccinarti con una sostanza ignota sperimentata due mesi e che se non lo fai non puoi avere il green pass, cioè una vita sociale mentre, devi tenere bene a mente, chi non la fa è la merda delle merde, gente che merita di essere bruciata viva in piazza. Dall'altra basta che tu firmi uno scarico di responsabilità e puoi vivere esattamente come prima a patto che tu prenda ordinatamente parte alla farsa con la mascherina e il telefono offerto al diligente scansionatore a dimostrare che sei un bravo cittadino e hai fatto la tua parte per sconfiggere il male. In poche parole,  idiozia e orrido servilism...