Vecchie canzoni scritte
Mi spiace; già ho le prime, impercettibili e candide rughe eppure silenzioso ancora godo a sentir detto "Merda". E ques'estate volerò negli Stati Uniti, inutile innamorarsi per subire la distanza, la lontananza oceanica e un profluvio sommerso in byte di masturbazioni reciproche e squallide in videochiamata. Sono un proscenio di sensazioni intatte, ancora, mi spiace. E già rammento, -non ricordo, accademico io-, l'odore appena consumato di pagine ordinatissime e stanche fra scaffali infiniti di una biblioteca presidenziale. Proletaria e ubriaca già verso le cinque post-meridiane, sarà invece una generica Chris, non bionda ma semplicemente mora e solo un po' morbidetta, che mastica gomme comprate al distributore Texaco e mi scruta come un soggetto strano mentre sfoglio le pagine, depresso e solo, di un libro sulla politica sociale dell'Arizona, zona franca e sincera, ad alta densità di paternalismo razzista e sparatorie fra messicani drogati. Vorrebbe darmel...