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Visualizzazione dei post da agosto, 2026

Buon Natale, amici del reparto.

 Se non scrivi perché devi ma perché vuoi la tua scrittura vale quanto il peto di una zanzara al centro di un tornado. In psichiatria ero quello più normale e non mi pare il caso di vantarmene perché comunque c'ero e ci sono delle persone che se ne ricordano. Alcune anche molto bene, per quanto è praticamente certo che vivranno meno di me. Sembravano normali. E invece... una sulla trentina che va avanti e indietro per il reparto vestita solo di mutande bianco crema e una maglietta piena di scuciture. Racconta che le piaceva andare ai rave e inizia a ridere come una bambina di fronte al gelato. Dopodiché, specifica che si era imbenzinata di Tavor 2,5 mg e alla fine l'avevano stuprata girandole un video. E rideva ancora più forte. Un altro di nemmeno vent'anni e in sovrappeso come l'imballo di un frigorifero abbandonato fuori dal magazzino delle cose utili raccontava tutto giulivo di quanto fosse caduto in disperazione da che aveva appreso come la madre avesse un tumore. ...

Profilazione di personalità di Alice

 Romana, di famiglia benestante. Gambe lunghe, occhi profondi, le piace scopare ma è abbastanza intelligente da farlo con discrezione. Spende molto in creme e cosmetici di vario genere. Meno in vestiti. Crede di essere appassionata di libri ma passa la maggioranza del suo non preziosissimo tempo su Instagram. Bella, decisamente. Ma al suo livello ce ne sono molte altre. Sui suoi social media c'è il superclassico profluvio di minimalismo chic e ricercato non-sense all'intorno del consueto "sono talmente figa che non me la tiro ma invece sì". Molto probabile un carattere disilluso e offeso dalla prosaicità della vita, Alice è notevolmente spaventata da sé stessa perché non è mai riuscita a innamorarsi davvero. Detesta la TV, non cerca mai nessuno e odia sua madre. Passa periodi di assoluta ortoressia rigorosissima succeduti da momenti in cui mangia come una messicana ultracinquantenne con la casa piena di ricette manoscritte dal diabetologo. Problemi di stitichezza, a v...

Effetto ricordo non diegeticamente comprovato

 Mia nonna sta rantolando afasica sul letto con i blocchi anti-caduta biancastri e odorosi di urina senile e io ho di fronte un'ucraina capace di uccidere che uscita dalla povertà per fare la badante a 2300 km da... "casa" sta cercando di farmi contento e di tornare a farsi i suoi cavoli esteuropei. "Sì, sì, bravo così", anche se faccio manifestamente pena. Siamo già al mio terzo tentativo di imparare a dire Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche in russo, mi sento le labbra più arrotolate di un koala caduto da un cipresso. Mica facile. Alla fine Iwanka mi fa un sorriso d'acciaio. Muscolatura mimica micidiale. Ha un massetere della Madonna. Mi fa paura. Ecco perché mia nonna sta male: a pulirle il culo è una donna gelida ed affettivamente futile. Potresti metterla a comandare un plotone di esecuzione in Kenya o a dirigere il controllo qualità di una fabbrica di utensili per elettrodomestici. Per lei farebbe lo stesso: è questa la sua grandezza... e l...

Morte ottenuta con scrittura suprema

 Raccontare storie è il modo migliore per non essere soli. Sei ascoltato e atteso. Senti di esistere e nessuno se la sente di negartelo in faccia. Io, per me, uso una posa da genietto logorroico e petulante così la gente non si accorge di cosa sono capace: riparare quasi tutto, scrivere poesie in inglese, odiare, accarezzare gatti a patto che siano sani e non abbiano bisogno di cure. Badanti romene con volto mefistofelico, parenti che serpeggiano lungo l'albero della rabbia, immagini più forti di un simbolo tatuato sui lombri. Ah! E non perdere mai il controllo, in ottemperanza del proprio e saldo profilo paranoide. Pensa ai farmaci. Abbi fiducia nei medici. NON LASCIARTI ANDARE. Resta fan di Cristo e soprattutto stai attento alla salute. Non vorrai mica comprare un'altra arma da fuoco? La storia, la storia... arriva! Avete aperto le orecchie? Allora è tutto organizzato, benissimo. E io che pensavo di avere un pubblico di lestofanti e coglioni. Quella sera Missy si guardò allo ...