effetto ricordo non diegeticamente comprovato
Mia nonna sta rantolando afasica sul letto con i blocchi anti-caduta biancastri e odorosi di urina senile e io ho di fronte un'ucraina capace di uccidere che uscita dalla povertà per fare la badante a 2300 km da... "casa" sta cercando di farmi contento e di tornare a farsi i suoi cavoli esteuropei. "Sì, sì, bravo così", anche se faccio manifestamente pena. Siamo già al mio terzo tentativo di imparare a dire Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche in russo, mi sento le labbra più arrotolate di un koala caduto da un cipresso. Mica facile. Alla fine Iwanka mi fa un sorriso d'acciaio. Muscolatura mimica micidiale. Ha un massetere della Madonna. Mi fa paura. Ecco perché mia nonna sta male: a pulirle il culo è una donna gelida ed affettivamente futile. Potresti metterla a comandare un plotone di esecuzione in Kenya o a dirigere il controllo qualità di una fabbrica di utensili per elettrodomestici. Per lei farebbe lo stesso: è questa la sua grandezza... e la sua tragedia. Sul pavimento ci sono delle scatole piene delle cose che si porterà in Ucraina ora che sta per partire: un servizio di piatti completo con i manici più rossi che abbia mai visto, dei portafoto di alluminio freddi e più quadrati di un muro, diversi chili di pasta Voiello (Vojeelo, dice lei), una macchina fotografica digitale marca Olympus, tantissimi sacchetti non identificabili. Già mi immagino l'agente doganale ingrassata a suon di Twix importati e invidiosa che le fa cacare vetri e qualche spiccio pur di farle pagare il "benessere"di chi torna dall'Occidente. Quando finalmente me ne vado sul dirimpetto della porta di ingresso scorgo la schiena dell'altra andicappata che abita di fronte. Piegata come una tenda bagnata, maglia sudata e a pois marroncini, sembra contratta in una posizione che impedisce qualsiasi movimento utile. I soliti spasmi del paralitico, si appunterebbe uno che ha sfogliato un manuale di neurologia. E qui mi venne in mente il magnesio, la contrazione muscolare... insomma, scendo le scale piano piano - c'è un bel vetrage a verticale della parete maggiore, fa un bell'effetto - e penso nello stesso istante a odore di urine sospette, letti con contenzioni in ghisa, ucraine rimpatrianti, sorrisi terminator e l'inevitabile magnesio. Qualche anno più tardi emerse dal giornale locale che Iwanka - non lo avrei mai detto, mi aspettavo più un racket di traffico d'organi neonatali - gestiva per conto di un moldavo un traffico di puttane sui trent'anni. Insomma, puttane economiche ed emotivamente strutturate, con buon margine di remunerazione e trascurabili costi di manutenzione della sterilità. Due di queste, Barbara e Nally, avevano lavorato come badanti da mia nonna e nessuno si era accorto di niente perché la vendita del corpo la facevano fuori ed erano sempre tutte pulite e profumate come tiglio. Se ne ricava che nel mondo tenere le cose e la casa pulita è difficile. Meglio lasciar perdere e accettarlo. Chi si prostituisce conosce l'autentico prezzo della solitudine. Altro che magnesio... ci siamo capiti.
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