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Epoca zero

 E va bene, è così. È notte e la mia casa gigante, siccome è appena ottobre, non è ancora gelata. Presto comunque lo sarà, spero nel preciso momento in cui non avrò le forze di uscire in giardino a prendere la legna perché immobilizzato sul divano con le stampelle dopo l'operazione alla gamba, che DEVO fare. Soffrire, sempre, senza tregua. Lunedì riprendo a fare lo studente di medicina alla soglia dei 45 anni. Sveglia alle sei e mezza, viaggio in treno di un'ora e ritorno. Avrò una giornata, ne gioisco e me ne rallegro. Un po' come un coglione. Mio padre, ultimo mohicano, ha un cancro alla prostata che per il momento non gli dà problemi. Le altre due mohicane, sorella e madre, già morte da anni per un tumore a testa, come le carte d'estrazione alla tombola della sagra. Ma stasera ero al cinema a vedere Asteroid City: una defecazione nichilista e perfettamente confezionata, che mi ha fatto anche ridere e pure dato la voglia di darmi alla guerra santa per uccidere Tom Han...

Effetti sparsi

Che posso dirvi? Sono stato deluso dalla dottoressa M. Occhi azzurri consumati dal tempo, capelli un po' biondi e un po' grigi, labbra volitive, bassa, siciliana e di movenze cazzose e irrigidenti. Ma non ho più voglia di scrivere, è quasi inutile. Come tutto il resto, sopra a tutto quando nessuno - letteralmente nessuno, neppure in ufficio - ti ha spiegato come devi lavorare. Nichilismo e libertà! Ora, voglio dire, sono appena tornato da R. Tre ragazzi: una stecca alta quasi quanto me e la faccia che ricorda un cranio spellato; un'altra col culo largo quanto la schiena e il viso da bimba benevola e un seno insignificante e un terzo, di cui non parlerò, perché è un ragazzo d'oro e l'unico che rispetto. Il mondo sta andando a puttane e quindi vorrei andarci anch'io ma ho una morale troppo pesante per concedermi una trombata in cambio di cento euro. Tutto è bugia, intendo. La cameriera del bar dell'area di servizio è grassa, compatta, spalle ampie e terza di s...

Il più grande scrittore di tutti i tempi

           In Romagna ma anche e forse soprattutto in Emilia ci sono due cose notoriamente caratteristiche: l'asfalto perfetto della zona industriale e l'illuminazione notturna, elettrica, delle fabbriche. Sono seduto comodo comodo mentre li guardo patetico e un po' infreddolito come fossero la mia salvezza; lei sta guidando, sorprendentemente con la marcia giusta: la quarta voglio dire, perché c'è un po' di falso piano e fra poco bisogna entrare in curva. Scalerà o no per trovare la VERA marcia giusta, che è la terza? Non ci faccio caso. Nessuno dei due adesso sta tremando e quindi, così, giusto per, mi chiedo in quell'istante quale sia la vita di uno degli operai di quella fabbrica di ceramica con il piazzale coperto di pozze che sembrano pisciate da Zeus. Mi chiedo, poi, come sia fatta l'esistenza del suo padrone (ce l'ha l'elicottero? l'elicottero lo fa davanti a sua moglie o davanti all'amante?), se qualche volta si trovino con gli occhi...

Casting con psichiatria

 Insomma sono andato a T. per un casting. Non c'era nessuno. Ho firmato un modulo e ho parlato con il regista e i suoi due collaboratori. Lui mi è parso il classico romanaccio; gli altri, più o meno, idem. Al ritorno ho sbagliato strada e ho allungato il viaggio di oltre trenta chilometri sotto un cielo scuro e pesante. Che schifo porca puttana. Odio quella regione di merda. Ho visto alcuni dei suoi video e sono pessimi, tutti. Se quelli che ci recitano sono attori io sono Al Pacino. Quindi è finita qui. Ma avevo bisogno di guidare, è l'unica cosa che mi rilassa i nervi. La dottoressa B., la dottoressa G., la dottoressa M., il dottor C. e financo il dottor B. Sono tutti gli psichiatri che ho incontrato nella mia vita, senza contare gli altri specialisti senza le medicine con cui ho avuto a che fare. Hanno solo peggiorato la mia situazione, a parte il dottor B. da cui andai adolescente solo una volta e accompagnato dai miei e che vidi uscire dal bagno dopo aver cacato, facendomi...

Moglie suicida, depressione con giornale

 Funziona così: sua moglie si è suicidata a 35 anni e lui è rimasto con due figli. Fa l'ingegnere e si occupa perlopiù di energia. Ha una fronte quadrata come un tombino e i capelli un tempo rossi che ora hanno il colore di un tramonto visto attraverso lo yogurt. Al bar lo trovo con le scarpe da ginnastica consumate mentre si strafoga di pizza e sfoglia il giornale con le mani unte e indecise. Non vai più nella palestra di boxe, mi chiede. No, macché. Ormai ho un'età e poi mi fa male la gamba. Mi racconta dell'incontro dei no-vax e dice che è rimasto contento. "Solo che - spiega - parecchia di quella gente crede anche alla befana". Eh, rispondo io appoggiando perfettamente il gomito sul vetro del bancone, sì, è proprio quello di cui abbiamo bisogno. Con la scusa che devo comprare il pane vado alla cassa e poi torno da lui, che nel frattempo è arrivato a pagina 15 del Corriere della Sera. "Elodie non ci sta, anche per le donne il successo è bello", dice i...

La vita muta

 Solo due righe per dire che conta solo la forza e che pertanto - ahinoi - aveva ragione Adolf. Non ci sono universi a cui ricongiungersi per elevare sé stessi al proprio stato di natura né ha alcun senso pensarsi come esseri migliori e più spirituali di altri esistenti. Vuol dire: non parlate, non pensate, agite. Might is right. La psichiatria vi salverà solo se ne siete pazienti. 

Il male elementale

Malato è chi non si adatta.  Io sono malato. La dottoressa M. - che è molto brava e coscienziosa - si è tuttavia incazzata perché le ho confessato che da mesi non prendo più il sodio valproato. Ma, ha aggiunto, per ora andiamo avanti così. Se stai male, però, avvertimi subito. Cioè, capite? Se scoppio un'altra volta sono problemi anche per lei. La società in cui viviamo un po' tutti è così. Funziona se funzioni. Ora è vero che da giovane me la davo da genio incompreso per giustificare la mia pazzia latente. Ma è anche vero che forse forse non era solo un giustificazione. Lo sento. Ogniqualvolta mi allontano dalle sacre spiagge della farmacodinamica ho un periodo - questo - in cui mi sento meglio e che purtroppo e in genere precede quello della deflagrazione. Chi mi riconosce ricorderà quella volta in cui, durante una serata in un pub all'aperto, d'improvviso presi la rincorsa in direzione della staccionata che saltai in un secondo per trovarmi dall'altra parte e bat...